Continuo il momento “Amarcord” dell’articolo scorso sui Guns ‘n Roses, recensendo Dookie dei Green Day.
Altro ascolto “condizionato” dal mio “ravanare” nella collezione di musicassette di Elena.

 

Dookie Green Day

Ma torniamo all’album. La grande intuizione della band fu quella di rispolverare la matrice punk infarcendola di pop/rock, accontentando una parte di nostalgici punkettari e un buona fetta di utenza non aperta a sonorità troppo aggressive.

Le tematiche adolescenziali, rapporto con i genitori, il prossimo, la religione, rendono eterne queste canzoni tanto che ancora oggi i Green Day, durante i loro live, scelgono di mettere in scaletta alcuni pezzi di Dookie ed i giovanissimi fans si esaltano sin dalle prime note.

Ricordo di aver consumato inesorabilmente la cassettina e di aver rovinato il nastro, mentre con la mia BIC provavo a riavvolgere senza successo il Lato B.
Senza dire nulla a Elena mi sono fatto rifare da un amico la copia dell’album.
Credo che lo scoprirà solo ora che quella che sta nella custodia non era l’originale ma una copia.

Per fortuna avevo “scelto” di rovinare un disco “senza tempo” e non un introvabile.

Se non lo avete ascoltato per qualche motivo, andate presto a rimediare: la carica è assicurata e la vostra giornata sarà sicuramente “uno spettacolo”!

Ci “sentiamo” al prossimo Album!

@ndrea!