Si può visitare tutta Parigi in un giorno? Naturalmente no!
Parigi è una città talmente ricca di fascino, di cultura, di storia e di arte, che per visitarla come si deve ci si dovrebbe trasferire… almeno, minimo, per sei mesi…

Abbiamo trascorso una settimana da queste parti, ma la nostra vacanza è stata molto particolare (potrete leggerne il racconto nell’articolo del prossimo mese).

Il titolo è ovviamente provocatorio. Ma è in parte anche vero. Nel senso che siamo stati in città per una sola giornata e vi raccontiamo le scelte per cui abbiamo optato, dovendo “tragicamente” selezionare.

 

Stavolta abbiamo condiviso la nostra esperienza di viaggio con una carissima amica e i nostri bambini. Per noi due fortunatamente non era la prima visita nella capitale francese, mentre per la nostra amica Nicoletta è stata un’occasione di “assaggio” che di sicuro avrà fatto venire la voglia a lei e alle sue figlie di tornarci in famiglia. 

Prendiamo la decisione, gioco forza, di restare in Centro e partire dal monumento simbolo per eccellenza della Città: La Tour Eiffel. I bambini, pigroni, votano per prendere gli ascensori e, sfidando le vertigini e le resistenze dei più timorosi, saliamo fino al terzo piano.
Il panorama che da lì si può ammirare toglie il fiato! Non solo per l’altitudine, ma per la vastità, il colpo d’occhio sulle strade, la Senna, i bellissimi tetti delle case e dei palazzi francesi…
Sei lassù, guardi da ogni lato ammirato, perdendoti nello stupore, senza accorgerti di quanto tempo è trascorso da quando sei salito! Fai mille foto: al panorama, a te stesso, al gruppo che sta con te… C’è in continuazione qualcosa da indicare, qualcosa da mostrare. Soprattutto se gli occhi che guardano sono dei bambini che ti accompagnano.
Ma anche tu adulto torni ad incantarti come loro!
Insomma là in alto il tempo vola ed è tempo di riprendere il giro!

 

Avresti mille possibilità tra cui scegliere. Purtroppo sono da escludere i musei, ma anche tanti stupendi “arrondissement”, in cui sarebbe altrettanto bello immergersi, ma alcuni troppo lontani per una sola giornata… e limitarsi magari a uno sarebbe un peccato!

Tappa successiva, quindi: Champs- Elysées con l’Arc de Triomphe, altri famosissimi simboli parigini, dove non manca neanche una fortunata tappa fondamentale in questa via dello shopping per eccellenza e dove facciamo un pranzo veloce, perché è già ormai primo pomeriggio.

Passeggiando lentamente, tra le chiacchiere e le risate, guardandoci attorno e ammirando i meravigliosi palazzi caratteristici e le vie “così francesi”, arriviamo sul lungosenna: ammiriamo l’imponenza del Louvre e, dalla parte opposta, il Musée D’Horsay con il suo bellissimo orologio (sì, lo sappiamo, sacrilegio solo da fuori!!!).
Le camminate sul lungosenna, secondo noi, meritano già di loro una buona percentuale del piacere di vivere questa città… in certi momenti della giornata, poi, in modo esponenziale!

Fortunato chi ci vive! Per qualche mese o anche per tutta la vita che sia!

Il nostro tour può godere ancora di tempo e optiamo per una soluzione definitiva che accontenta un po’ tutti: noi adulti nella nostra settimana di relax, Nicoletta e la sua curiosità “generale”, i ragazzi e la loro voglia di esperienze “ludiche”: decidiamo di girare la Senna con uno dei Bateaux organizzati per il classico giro turistico.
Parigi è una città assolutamente affascinante e la vista dal fiume non fa che sottolinearlo ancora di più.
Tanto più che il giro si conclude all’ora del tramonto… non ci sono parole per descrivervi l’atmosfera che si respira, ma siamo certi potrete percepirla e ricordarla immediatamente, se ci siete già stati… se invece ancora non vi fosse mai venuta l’idea di visitare questa città (chissà perché?!), dovrete rimediare al più presto!

 

Il battello passa di fianco alla Cattedrale di Notre-Dame, uno dei monumenti più belli che, per quanto ci riguarda, abbiamo mai visto e il preferito in assoluto di Elena, dentro e fuori (felici che nonostante ferito, non sia oggi completamente perso…): impossibile andarsene da Parigi senza recarsi a visitarla da vicino, dopo averla ammirata nello splendore di una prospettiva tutta sua, dal fiume!

Ormai arrivati all’ora di cena, andiamo, puntando sul sicuro, in una eccellente pizzeria italiana, Il Gigolò, nel Quartiere Latino, anch’esso degno di un suo perché.
Ok, ok siamo stati nazionalisti, lo ammettiamo, ma Elena aveva già avuto modo di conoscere questo posto e l’accoglienza del suo personale… e la pasta e la pizza sono da leccarsi i baffi!!! Se, nostalgici della cucina italiana, vi ritrovaste in vacanza a Parigi un giorno, dalle parti di questo locale, lo caldeggiamo volentieri!

 


Prima di riprendere il treno che ci riporti al nostro alloggio fuori città (…e CHE alloggio!!! Ma lo scoprirete nell’articolo del prossimo mese…), visitiamo con le luci della sera per una seconda volta, la piazza di Notre-Dame e un’altra bellissima piazza con altrettanto stupendo palazzo: l’Hotel de Ville (il Comune di Parigi). 

Parigi resta nel cuore. In ogni ora del giorno, in ogni stagione, ad ogni ritorno…
Chi ci è già stato lo sa… chi non ancora: appena vi sia possibile mettetela in calendario!
Buoni giorni a voi e alla prossima!